Elettrodo in elgiloy-acciaio inossidabile, profilo A

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SSM33A05


Diametro (mm)

Prezzi validi solo negli Stati Uniti, in Canada e a Porto Rico.

Elgiloy è una lega di acciaio inossidabile con una componente di cobalto e cromo. Viene utilizzata per elettrodi monopolari in applicazioni speciali e si trova spesso negli impianti dentali. È biocompatibile e resistente alla corrosione.



Dettagli

Elettrodi monopolari in elgiloy per applicazioni specialistiche

L’elgiloy è una lega di acciaio inossidabile con una componente di cobalto e cromo. Viene utilizzato per elettrodi monopolari in applicazioni specialistiche e si trova spesso negli impianti dentali. È biocompatibile e resistente alla corrosione.

Caratteristiche

  • Elettrodo in elgiloy/acciaio inossidabile
  • Profilo A
  • Lunghezza 76 mm
  • Isolamento da 3 µm
  • Per registrazione e stimolazione (colorazione con blu di Prussia)
  • Confezione da 5

 

VANTAGGI

Buone prestazioni di registrazione

Buone prestazioni di registrazione

L’elgiloy è un metallo versatile con buone prestazioni di registrazione in applicazioni acute e croniche.

Tecniche di colorazione con blu di Prussia

Tecniche di colorazione con blu di Prussia

Poiché l’elgiloy contiene una piccola quantità di ferro, consente di identificare visivamente i tratti degli elettrodi quando si usano tecniche di colorazione con blu di Prussia.

 

CONSIDERAZIONI

Effettuerai microstimolazioni?

Le scarse caratteristiche di trasferimento della carica e l’instabilità elettrochimica durante la stimolazione rendono gli elettrodi in elgiloy inadatti alla microstimolazione. Per applicazioni di questo tipo, si consiglia di usare un elettrodo in platino-iridio.

La tua applicazione prevede un impianto cronico?

L’uso di un elettrodo in elgiloy per impianti cronici o per determinati protocolli di stimolazione può causare corrosione o deterioramento delle prestazioni. Per applicazioni di questo tipo, si consiglia di usare un elettrodo in platino-iridio.

Opzioni

Tabella comparativa Elgiloy/acciaio inossidabile, profilo A

Codice d’ordine Gambo
Diametro
Nominale
Impedenza
±20%
Punta
Diametro
Uso tipico
SSM33A05  0.229 mm 0.5 MΩ 2-4µ  
SSM33A10  0.229 mm 1.0 MΩ 2-4µ  
SSM33A20  0.229 mm 2.0 MΩ 2-4µ  
SSM33A10KTH 0.356 mm 1.0 MΩ 1-2µ Trattato termicamente
SSM33A20KT 0.356mm 2.0 MΩ 2-4µ  

 

Vedi la guida alla scelta dei microelettrodi metallici

 

Risorse

Uso di microelettrodi metallici rivestiti in parilene

Domande frequenti

  • Di quale lunghezza ho bisogno?

La lunghezza complessiva di qualsiasi sistema di elettrodi dipende principalmente dalla profondità del tessuto che si desidera registrare o stimolare e dal sistema di microazionamento utilizzato. Le microsonde in tungsteno sono disponibili in lunghezze di 76 mm o 125 mm (non trovo quelle da 125 µm sul sito WPI) oppure possono essere ordinate su misura in qualsiasi lunghezza inferiore a 5 pollici. Gli elettrodi in platino/iridio sono generalmente disponibili in lunghezze di due pollici, mentre quelli in acciaio inossidabile sono lunghi 51 mm; entrambi possono essere richiesti anche in lunghezze inferiori o, nel caso dell’acciaio inossidabile, in lunghezze maggiori utilizzando tubi in acciaio inossidabile e poliimmide. A causa dell’elevato costo dell’iridio puro, questo viene sempre montato in tubi in acciaio inossidabile e poliimmide e ha generalmente una lunghezza di 50 mm.

 

  • Qual è lo spessore dell’isolamento?

Tutti gli elettrodi, tranne il microelettrodo in tungsteno Extra Fine-F da 3 pollici, hanno 3 micron di isolamento in Parylene-C; il microelettrodo Extra Fine-F ha invece uno strato di 1 micron. È stato dimostrato che questo spessore è ottimale per quasi tutti i profili di punta degli elettrodi che offriamo. Abbiamo scelto 3 micron per ottenere un profilo della punta sufficientemente piccolo da avvicinarsi agli elementi neurali, facilitare l’inserimento dell’elettrodo e ridurre al minimo l’attenuazione negli elettrodi a impedenza più elevata. Quando si registra in strutture profonde con microelettrodi a impedenza più elevata, può verificarsi un’attenuazione del segnale dovuta a un accoppiamento capacitivo; potrebbe quindi essere necessario un isolamento aggiuntivo, ad esempio con i microelettrodi in poliimmide KT di WPI. Il profilo Extra Fine (ad es. TM31C10) degli elettrodi in tungsteno da 3 pollici offre una punta estremamente fine, ideale per registrare da strutture cellulari piccole e densamente raggruppate.

 

  • Quale impedenza o esposizione della punta mi serve?

Grazie al nostro esclusivo processo di fabbricazione e alle proprietà speciali del Parylene-C, possiamo esporre qualsiasi microelettrodo con precisione microscopica e risultati riproducibili. Ogni microelettrodo viene esposto singolarmente al microscopio ad alto ingrandimento, ispezionato e caratterizzato elettricamente. A parità di esposizione della punta, i nostri microelettrodi presentano un’impedenza inferiore rispetto agli altri elettrodi disponibili in commercio. Pertanto, consigliamo a chi non ha mai utilizzato i nostri elettrodi di specificare un intervallo di impedenza, così da poter selezionare il valore più adatto alla propria applicazione. Inoltre, poiché forniamo microelettrodi ai ricercatori da oltre 30 anni, possiamo offrire consulenza esperta nella scelta del design dell’elettrodo più adatto al vostro paradigma sperimentale. Contattateci e forniteci informazioni sui requisiti della vostra ricerca. Non è previsto alcun costo aggiuntivo per specificare un intervallo di valori di impedenza per qualsiasi confezione di microelettrodi.

 

  • Quale profilo della punta è più adatto alla mia applicazione?

Offriamo diverse alternative di punta per chi preferisce un profilo specifico dell’elettrodo per le proprie ricerche. La scelta della punta può apportare modifiche sottili ma importanti alle prestazioni dell’elettrodo, come descritto di seguito. Si consiglia a chi utilizza questi elettrodi per la prima volta di provare diversi profili di punta per determinare quale sia più adatto ai propri protocolli di registrazione o stimolazione. A-Standard Il nostro profilo standard presenta una punta affilata ma robusta, che offre prestazioni versatili e un efficace equilibrio tra penetrazione e durata. È il profilo di punta più utilizzato e lo consigliamo per la maggior parte delle applicazioni di registrazione neurale, anche se è efficace anche per la maggior parte dei protocolli di stimolazione. Utilizziamo un metodo di esposizione ad arco che garantisce prestazioni precise e costanti, oltre a un’ampia gamma di impedenze disponibili. Sebbene questo metodo comporti una lieve variabilità dell’impedenza da un elettrodo all’altro, la maggior parte dei ricercatori la considera del tutto accettabile per le proprie applicazioni. Per chi necessita di un’esposizione della punta più precisa, offriamo un servizio di esposizione laser con un piccolo sovrapprezzo. Contattateci se ritenete che questo servizio faccia al caso vostro. B-Blunted I nostri elettrodi a punta arrotondata sono progettati con una punta più smussata, a forma di proiettile. Per molte applicazioni, la punta smussata può offrire prestazioni di stimolazione superiori, poiché il suo profilo più corto può far sì che l’elettrodo agisca maggiormente come una sorgente puntiforme, migliorando l’isolamento. Molti ricercatori ritengono che questo profilo offra una maggiore selettività rispetto ai profili convenzionali con punta più affilata e sia più adatto ai protocolli di stimolazione ad alta intensità. Alcuni ricercatori hanno inoltre segnalato che l’uso di punte smussate comporta meno casi di perforazione delle cellule. F-Extra fine Il profilo con punta extra fine presenta una rastremazione notevolmente più accentuata e uno strato isolante più sottile. Questo tipo di elettrodo è comunemente usato nelle preparazioni superficiali, quando è necessario registrare l’attività di popolazioni cellulari piccole e densamente compattate, come gli strati striati delle cortecce visiva e uditiva. Data la natura estremamente delicata di queste punte, sono disponibili solo con elettrodi in tungsteno, nella lunghezza di 3 pollici (76mm) e con diametri del gambo di 0.003" e 0.005" (75 e 125 micron). Per penetrazioni superiori a 4 mm con un’impedenza della punta maggiore di 1.5 MΩ, consigliamo di specificare un ulteriore strato di tubo in poliimmide per ridurre la derivazione capacitiva e aumentare la rigidità dell’elettrodo. H-Heat Treated I nostri elettrodi trattati termicamente sono destinati ai ricercatori che devono far penetrare le sonde attraverso membrane resistenti, come la dura madre dei mammiferi di taglia maggiore. Applicando una fonte di calore vicino alla punta dell’elettrodo sotto un microscopio, possiamo realizzare un elettrodo con una punta a rastremazione più graduale rispetto al nostro profilo standard, rendendo al contempo più resistente l’isolamento polimerico vicino alla punta. Queste modifiche consentono di spingere l’elettrodo attraverso membrane resistenti più facilmente e con un rischio minore di danneggiare la punta e l’isolamento.

 

  • Problemi a leggere l’impedenza dei microelettrodi metallici?
  1. Controlla il misuratore di impedenza: forse stai misurando i valori di impedenza a una frequenza diversa da 1 kilohertz.
  2. Verifica che il tuo misuratore di impedenza non abbia un circuito di campionamento e mantenimento: in tal caso, l’impedenza viene misurata subito quando premi il pulsante di test e non ha il tempo di stabilizzarsi.
  3. Di solito l’impedenza diminuisce dopo che l’elettrodo è rimasto per alcuni minuti nella soluzione salina.
  4. A volte gli elettrodi possono ossidarsi, aumentando l’impedenza. In tal caso, consigliamo di applicare circa da -3 a -4,5 volt all’elettrodo immerso in soluzione salina per pulirlo e deossidarlo.

 

  • Quale configurazione di elettrodi mi serve?

Attualmente offriamo tre diverse configurazioni di elettrodi, anche se in passato abbiamo realizzato molti modelli personalizzati per i clienti. Osservando i codici prodotto delle nostre sonde, riportati nella sezione Prodotti, noterai che hanno un codice come WE30031.0A5. La parte 00 del codice specifica la configurazione del microelettrodo. Elettrodi monopolari - 00 indica che non è previsto un montaggio speciale: la sonda affilata è isolata con Parylene-C e ha lunghezza, larghezza, profilo della punta e impedenza specificati nelle tabelle per ordinare gli elettrodi. Tubo in poliimmide - Elettrodi PT montati in un tubo in poliimmide per aumentarne la rigidità e fornire uno spessore isolante aggiuntivo. Questo tipo di montaggio è in genere consigliato quando gli elettrodi ad alta impedenza devono penetrare negli strati più profondi del cervello o del midollo spinale. ST indica i nostri elettrodi bipolari o stereotrodi. Se ordinati con impedenze inferiori a 0,5 MΩ, questi elettrodi sono eccellenti per localizzare i campi di corrente di stimolazione. Gli stereotrodi a impedenza più elevata sono ideali per migliorare l’isolamento di singoli elementi neurali registrando simultaneamente più unità con due microelettrodi ravvicinati. La distanza tra le punte è in genere pari al diametro del corpo di uno degli elettrodi usati per realizzare lo stereotrodo. Su richiesta sono disponibili distanze diverse tra le punte.

 

  • Che tipo di connettori si usano con i nostri elettrodi?

I connettori a pin 5482 e 5483 sono montati sull’estremità distale dei nostri elettrodi. Puoi acquistare questi connettori e il connettore corrispondente M202 facendo clic qui e visitando la nostra pagina degli accessori. Molti utenti preferiscono usare i nostri elettrodi senza connettore, e va benissimo. Se richiesto, rimuoveremo semplicemente i connettori. Non è previsto alcuno sconto, poiché i connettori vengono montati all’inizio del nostro processo di fabbricazione.

 

  • Quali sono le esposizioni della punta per i diversi valori di impedenza degli elettrodi?

Le esposizioni della punta per i profili a punta "H" rastremata a caldo sono circa il 15-20% MAGGIORI. Le esposizioni della punta per i profili a punta smussata "B" sono circa il 15-20% MINORI. Le esposizioni della punta per i profili a punta extrafine "F" sono circa il 10-15% MAGGIORI.

 

  • Problemi a leggere l’impedenza dei microelettrodi metallici?
  1. Controlla il misuratore di impedenza: forse stai misurando i valori di impedenza a una frequenza diversa da 1 kilohertz.
  2. Verifica che il tuo misuratore di impedenza non abbia un circuito di campionamento e mantenimento: in tal caso, l’impedenza viene misurata subito quando premi il pulsante di test e non ha il tempo di stabilizzarsi.
  3. Di solito l’impedenza diminuisce dopo che l’elettrodo è rimasto per alcuni minuti nella soluzione salina.
  4. A volte gli elettrodi possono ossidarsi, aumentando l’impedenza. In tal caso, consigliamo di applicare circa da -3 a -4,5 volt all’elettrodo immerso in soluzione salina per pulirlo e deossidarlo.

 


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