Elettrodi metallici in platino-iridio, profilo A

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PTM23B05



Prezzi validi solo negli Stati Uniti, in Canada e a Porto Rico.

Pt-Ir - Il gold standard per la registrazione cronica e la microstimolazione

Grazie alle sue caratteristiche elettrochimiche e meccaniche, la lega di platino-iridio è spesso considerata il “gold standard” per la registrazione cronica e la microstimolazione.



Dettagli

Caratteristiche

  • Elettrodi in platino-iridio
  • Per registrazioni croniche e microstimolazione
  • Confezione da 5

 

VANTAGGI

impedenza concomitante inferiore

Impedenza concomitante inferiore

Questa sonda ha un’impedenza concomitante inferiore rispetto al tungsteno e all’acciaio inossidabile.

maggiore capacità di trasferimento di carica

Maggiore capacità di trasferimento di carica

Perfetti per la microstimolazione, gli elettrodi in Pt-Ir hanno una capacità di trasferimento di carica maggiore rispetto al tungsteno e all’acciaio inossidabile.

stabilità elettrochimica migliorata

Stabilità elettrochimica migliorata

Il Pt-Ir offre una stabilità elettrochimica migliore rispetto al tungsteno e all’acciaio inossidabile.

Perfetto per la microstimolazione

Perfetto per la microstimolazione

Perfetto per la microstimolazione, con prestazioni eccellenti che garantiscono una stimolazione sicura anche con sonde di piccole dimensioni.

Il contenuto di iridio migliora la resistenza alla flessione

Il contenuto di iridio migliora la resistenza alla flessione

Il contenuto di iridio nella lega aumenta la durezza meccanica, irrigidendo l’elettrodo al punto che la sua resistenza alla flessione si avvicina a quella del tungsteno.

CONSIDERAZIONI

Eseguirai registrazioni acute o registrazioni croniche non intensive?

Potresti usare una sonda di tungsteno. Il platino-iridio costa più del tungsteno e dell’acciaio inossidabile, quindi è meno indicato per la registrazione acuta e quella cronica non intensiva.

Eseguirai protocolli di stimolazione intensiva?

I protocolli di stimolazione intensiva potrebbero rendere le sonde in platino-iridio suscettibili alla corrosione e alla dissoluzione.

Tabella comparativa dei profili in platino-iridio A

Articolo Lunghezza Isolamento
Spessore
Asta
Diametro
Nominale
Impedenza
±20%
Punta
Diametro
Uso tipico
PTM23B05 51mm  3µ 0.231mm 0.5MΩ 2-3µ Registrazione di unità singole e multiple, stimolazione, impianto cronico

 

Uso tipico

Registrazione di unità singole e multiple, stimolazione, impianti cronici

 

Consulta la guida alla scelta dei microelettrodi metallici

Risorse

Uso di microelettrodi metallici rivestiti in parilene

FAQ

  • Di quale lunghezza ho bisogno?

La lunghezza complessiva di qualsiasi sistema di elettrodi dipende principalmente dalla profondità del tessuto che si desidera registrare o stimolare e dal sistema di micromanipolazione utilizzato. Le microsonde di tungsteno sono disponibili in lunghezze di 76 mm o 125 mm (non trovo la versione da 125 um sul sito WPI) oppure possono essere ordinate su misura in qualsiasi lunghezza inferiore a 5 pollici. Gli elettrodi in platino-iridio sono generalmente lunghi due pollici, mentre quelli in acciaio inossidabile sono lunghi 51 mm; entrambi possono essere specificati anche in lunghezze inferiori o, nel caso dell’acciaio inossidabile, in lunghezze maggiori grazie all’uso di tubi in poliimmide. A causa dell’elevato costo dell’iridio puro, questo viene sempre montato in tubi di acciaio inossidabile e poliimmide e ha in genere una lunghezza di 50 mm.

 

  • Qual è lo spessore dell’isolamento?

Tutti gli elettrodi, tranne la microsonda in tungsteno con profilo Extra Fine-F da 3 pollici, che hanno un rivestimento isolante in parilene-C di 1 micron, hanno uno spessore di parilene-C di 3 micron. È stato dimostrato che questo spessore funziona al meglio per quasi tutti i profili di punta degli elettrodi che offriamo. Abbiamo scelto 3 micron per ottenere un profilo della punta sufficientemente piccolo da avvicinarsi agli elementi neurali, facilitare l’inserimento dell’elettrodo e ridurre al minimo l’attenuazione negli elettrodi a impedenza più elevata. Quando si registra con microsonde ad alta impedenza in strutture profonde, può verificarsi un’attenuazione del segnale dovuta a derivazione capacitiva; potrebbe quindi essere necessario un isolamento aggiuntivo, sotto forma di microsonde in poliimmide KT di WPI. Il profilo Extra Fine (ad es. TM31C10) degli elettrodi in tungsteno da 3 pollici offre una punta di microsonda estremamente sottile, ideale per registrare da strutture cellulari piccole e densamente impacchettate.

 

  • Quale impedenza o esposizione della punta mi occorre?

Grazie al nostro esclusivo processo di fabbricazione e alle proprietà speciali del parilene-C, possiamo scoprire qualsiasi microsonda con precisione microscopica e riproducibilità. Ogni microsonda viene scoperta singolarmente al microscopio ad alto ingrandimento, ispezionata e caratterizzata elettricamente. Le nostre microsonde hanno un valore di impedenza inferiore rispetto ad altri elettrodi disponibili in commercio, a parità di esposizione della punta. Pertanto, a chi non ha mai usato i nostri elettrodi consigliamo di specificare un intervallo di impedenza per selezionare il valore più adatto alla propria applicazione. Inoltre, poiché forniamo microsonde ai ricercatori da oltre 30 anni, possiamo offrire consulenza esperta per scegliere il design dell’elettrodo più adatto al vostro paradigma sperimentale. Contattateci e forniteci informazioni sui requisiti del vostro ricercatore. Non è previsto alcun costo aggiuntivo per specificare un intervallo di valori di impedenza per qualsiasi confezione di microsonde.

 

  • Qual è il profilo della punta più adatto alla mia applicazione?

Offriamo diverse alternative di punta per chi preferisce un profilo elettrodico specifico per la propria ricerca. La scelta della punta può apportare variazioni sottili ma importanti alle prestazioni dell’elettrodo, come descritto di seguito. Consigliamo a chi utilizza gli elettrodi per la prima volta di provare diversi profili di punta per determinare quello più adatto ai propri protocolli di registrazione o stimolazione. A-Standard Il nostro profilo di punta standard presenta una punta affilata ma robusta, che offre prestazioni versatili e un equilibrio efficace tra penetrazione e durata. È il profilo di punta più usato e lo consigliamo per la maggior parte delle applicazioni di registrazione neurale, anche se è efficace anche per la maggior parte dei protocolli di stimolazione. Utilizziamo un metodo di esposizione ad arco che garantisce prestazioni precise e costanti, oltre a un’ampia gamma di impedenze disponibili. Sebbene questo metodo comporti una lieve variabilità dell’impedenza da un elettrodo all’altro, la maggior parte dei ricercatori la ritiene del tutto accettabile per le proprie applicazioni. Per chi necessita di un’esposizione della punta più precisa, offriamo un servizio di esposizione laser con un piccolo sovrapprezzo. Contattateci se ritenete che questo servizio faccia al caso vostro. B-Blunted I nostri elettrodi smussati sono progettati con una punta più arrotondata, a forma di proiettile. Per molte applicazioni, la punta smussata può offrire prestazioni di stimolazione superiori: il suo profilo più corto può far sì che l’elettrodo agisca maggiormente come una sorgente puntiforme, garantendo un migliore isolamento. Molti ricercatori ritengono che questo profilo offra una selettività maggiore rispetto ai profili convenzionali con punta più affilata e sia più adatto ai protocolli di stimolazione ad alta intensità. Alcuni ricercatori hanno inoltre riferito che l’uso di punte smussate riduce gli episodi di perforazione cellulare. F-Extra fine Il profilo di punta extra fine presenta una rastremazione notevolmente più accentuata e uno strato isolante più sottile. Questo tipo di elettrodo è comunemente usato nelle preparazioni superficiali, quando è necessario registrare da piccole popolazioni cellulari densamente raggruppate, come gli strati striati delle cortecce visiva e uditiva. Data la particolare delicatezza di queste punte, sono disponibili solo su elettrodi in tungsteno, con lunghezza di 3 pollici (76 mm) e diametro del gambo di 0,003" e 0,005" (75 e 125 micron). Per penetrazioni superiori a 4 mm con un’impedenza della punta superiore a 1,5 MΩ, consigliamo di specificare un ulteriore strato di tubicino in poliimmide per ridurre la derivazione capacitiva e aumentare la rigidità dell’elettrodo. H-Heat Treated I nostri elettrodi trattati termicamente sono pensati per i ricercatori che devono far penetrare le sonde attraverso membrane resistenti, come la dura madre dei mammiferi di taglia maggiore. Applicando una fonte di calore vicino alla punta dell’elettrodo al microscopio, possiamo realizzare un elettrodo con una punta a rastremazione più graduale rispetto al nostro profilo standard e, allo stesso tempo, irrobustire l’isolamento polimerico in prossimità della punta. Queste modifiche consentono di spingere l’elettrodo attraverso membrane resistenti più facilmente e con minore rischio di danneggiare la punta e l’isolamento.

 

  • Problemi a misurare l'impedenza dei microelettrodi metallici?
  1. Controlla il tester di impedenza: potresti misurare i valori a una frequenza diversa da 1 kilohertz.
  2. Verifica che il tester di impedenza non sia privo di un circuito sample-and-hold; in tal caso, l'impedenza viene misurata immediatamente quando premi il pulsante di test e non ha il tempo di stabilizzarsi.
  3. Di solito l'impedenza diminuisce dopo che l'elettrodo è rimasto immerso nella soluzione salina per alcuni minuti.
  4. A volte gli elettrodi possono ossidarsi, aumentando l'impedenza. In tal caso, consigliamo di applicare circa da -3 a -4,5 volt all'elettrodo immerso in soluzione salina, per pulirlo e rimuoverne l'ossidazione.

 

  • Quale configurazione di elettrodo mi serve?

Attualmente offriamo tre diverse configurazioni di elettrodi, anche se in passato abbiamo realizzato molti modelli personalizzati per i clienti. Osservando i codici prodotto delle nostre sonde, visibili nella sezione Prodotti, noterai che hanno un formato simile a WE30031.0A5. La parte 00 del codice prodotto specifica la configurazione della microsonda. Elettrodi monopolari - 00 indica che non è previsto un montaggio speciale; la sonda affilata è isolata con Parylene-C e presenta lunghezza, larghezza, profilo della punta e impedenza specificati nelle tabelle per l'ordine degli elettrodi. Tubo in poliimmide - PT indica elettrodi inseriti in un tubo in poliimmide per aumentarne la rigidità e fornire uno spessore isolante maggiore. Questo montaggio è generalmente consigliato quando elettrodi con impedenza relativamente alta devono penetrare negli strati più profondi del cervello o del midollo spinale. ST indica i nostri elettrodi bipolari o stereotrodi. Se ordinati con impedenze inferiori a 0,5 megaohm, questi elettrodi sono eccellenti per localizzare i campi di corrente di stimolazione. Gli stereotrodi con impedenza maggiore sono ideali per migliorare l'isolamento di singoli elementi neurali, registrando simultaneamente più unità con due microelettrodi ravvicinati. La distanza tra le punte è in genere pari al diametro del gambo di uno degli elettrodi usati per realizzare lo stereotrodo. Su richiesta sono disponibili distanze diverse tra le punte.

 

  • Quali tipi di connettori vengono usati con i nostri elettrodi?

I connettori a pin 5482 e 5483 sono fissati all'estremità distale dei nostri elettrodi. Puoi acquistare questi connettori e il connettore corrispondente M202 facendo clic qui e visitando la nostra pagina Accessori. Molti utenti preferiscono usare i nostri elettrodi senza connettore, e va benissimo. Su richiesta, rimuoveremo semplicemente i connettori. Non è previsto alcuno sconto, perché i connettori vengono fissati all'inizio del processo di fabbricazione.

 

  • Quali sono le esposizioni della punta per i diversi valori di impedenza degli elettrodi?

Le esposizioni della punta per i profili Heat Tapered "H" sono circa il 15-20% MAGGIORI. Le esposizioni della punta per i profili Blunted "B" sono circa il 15-20% MINORI. Le esposizioni della punta per i profili Extra Fine "F" sono circa il 10-15% MAGGIORI.

 

  • Problemi a misurare l'impedenza dei microelettrodi metallici?
  1. Controlla il tester di impedenza: potresti misurare i valori a una frequenza diversa da 1 kilohertz.
  2. Verifica che il tester di impedenza non sia privo di un circuito sample-and-hold; in tal caso, l'impedenza viene misurata immediatamente quando premi il pulsante di test e non ha il tempo di stabilizzarsi.
  3. Di solito l'impedenza diminuisce dopo che l'elettrodo è rimasto immerso nella soluzione salina per alcuni minuti.
  4. A volte gli elettrodi possono ossidarsi, aumentando l'impedenza. In tal caso, consigliamo di applicare circa da -3 a -4,5 volt all'elettrodo immerso in soluzione salina, per pulirlo e rimuoverne l'ossidazione.